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Pane Carasau

PRESENTAZIONE

Quasi tutte le regioni d’Italia hanno un Pane o un prodotto da forno tipico. In Sardegna, quel prodotto è il Pane Carasau: si tratta di un Pane dalle origini molto antiche, che proviene da una delle zone più selvagge della Sardegna che si chiama Barbagia, in provincia di Nuoro.

Viene chiamato talvolta, carta da musica, poiché grazie alla sua croccantezza, fa risultare rumorosa la masticazione; il vocabolo sardo carasau dal 2017 risulta registrato nel dizionario italiano Zingarelli.

La sua particolare composizione lo rendeva il cibo ideale per i pastori che partivano per la transumanza, perché si poteva conservare a lungo. Inoltre il suo spessore è sottile e la sua consistenza è ruvida al tatto, mentre il sapore varia a seconda delle varianti con cui viene servito ed è piuttosto gustoso.

In passato, ogni famiglia sarda preparava il suo Pane Carasau fatto in casa, e lo cuoceva nel forno a legna grazie al quale si deve anche il suo caratteristico aroma. Se volete provare a prepararlo a casa, avrete bisogno di un forno molto potente che raggiunge temperature sopra i 300 °. Di seguito trovate la ricetta del pane carasau con tutti i passaggi necessari per realizzarlo se vorrete sbizzarrirvi a casa.

Pane Carasau : PREPARAZIONE

STEP 1

Versate una parte dell’acqua tiepida in una ciotola e scioglieteci dentro il lievito. Realizzate una fontana con la farina di grano duro sulla spianatoia e il lievito disciolto e iniziate a impastare con le vostre mani. Aggiungete poca alla volta anche l’acqua restante ed infine il sale; continuate la lavorazione del composto fino a ottenere un impasto liscio, omogeneo ed elastico.

STEP 2

Una volta pronto copritelo con la pellicola e fatelo a riposare per circa 15 minuti. Trascorso questo tempo dividetelo in panetti da circa 250 g ciascuno, pirlateli per far si che siano perfettamente sferici, spolverateli sopra e sotto con la semola.  Metteteli a lievitare coperti, a temperatura ambiente, per circa 3 ore o comunque fino al raddoppio del volume.

STEP 3

Trascorso il tempo, prendete i Panetti e, uno alla volta, disponeteli sulla spianatoia e stendeteli, realizzando dei dischi larghi di diametro di circa 40 cm e sistemateli in dei panni ricoperti di semola; coprite e fate riposare per altri 30 minuti.

STEP 4

Nel frattempo, preriscaldate il forno a 300°e metteteci dentro una teglia abbastanza grande oppure una pietra refrattaria. Quando saranno entrambi caldi, estraete la teglia dal forno, disponetevi un disco e infornatelo per circa 20 secondi: vedrete che comincerà a gonfiarsi formando due sfoglie. Appena è completamente gonfio estraetelo dal forno e, con l’aiuto di un coltello, tagliate la parte superiore, così da ottenere 2 dischi distinti. Procedete in questo modo con tutti i dischi di impasto che avete preparato.

STEP 5

Disponete tutti i dischi ottenuti in teglie separate e terminate la cottura infornandoli a 250° e rigirandoli da entrambe le parti in modo che siano ben croccanti. Quando il Pane Carasau sarà ben dorato, sfornatelo e lasciatelo raffreddare.

STEP 6

Servite il Pane Carasau mettendolo in dei cestini e accompagnandolo con il Dolcesardo per offrire ai vostri ospiti un originale e saporito aperitivo.

VARIANTI

Per la preparazione dell’impasto, per la sua lavorazione e per la cottura del pane, esistono diverse varianti. Le varianti di questa specialità tipica della cucina sarda determinano sfumature di sapore, di leggerezza della sfoglia, di dimensioni della stessa, e seguono antiche tradizioni familiari o paesane.

Noi siamo abituati a vedere la forma sferica di questo piatto sardo, ma è interessante sapere che in alcune zone della Barbagia, si presenta in forma rettangolare e di dimensioni minori. Questo piatto della Barbagia viene chiamato pane ‘e fresa. In Ogliastra, invece, è diffusa un’altra variante ancora, in questa ricetta invece più spessa, ed è denominata pistoccu.

CONSIGLI

Ecco alcuni consigli per questo pane tipico sardo.

Si consiglia di preparare il pane carasau come stuzzichino per i vostri aperitivi, per un brunch, o addirittura per i vostri antipasti, accompagnandolo con un filo d’olio d’oliva extravergine d’oliva, ma anche con un po’ di pecorino stagionato rigorosamente sardo.
Inoltre, è ottimo per accompagnare i primi piatti di pranzi informali o formali proprio come il classico pane italiano.

Il pane carasau si può condire con olio e sale e servire dopo un breve passaggio in forno : questa preparazione molto saporita viene chiamata pane “guttiau”.

Altra preparazione tipica è quella del pane “frattau”. La ricetta, in questo caso, prevede l’immersione del pane in acqua salata bollente o nel brodo bollente per un breve tempo. Successivamente si dispongono le fette di pane sul piatto componendo diversi strati con sugo e pecorino. Il tutto viene completato  mettendo sopra l’ultimo strato un uovo in camicia.

Può essere accompagnato, inoltre, con salumi e formaggi, come ad esempio il pecorino arrosto.

Nella tradizione gastronomica italiana l’abbinamento tra il pane e il vino rappresenta una costante e anche per il pane sardo non si fa eccezione.
In questo caso, si consiglia di accompagnarlo con un buon vino rosso corposo.

CURIOSITÀ

Il pane carasau, viene chiamato in moltissimi modi: pane carasatu, pane carasadu, pane fine, pane ‘e fresa e pane fattu in fresa. Grazie alla sua lavorazione, ha la forma di disco di pane molto sottile e croccante.

Il termine “Carasau” è tipico del vocabolario sardo e deriva dal verbo carasare, ossia tostare. In una delle sue fasi di preparazione, nello specifico la carasadura il pane viene messo nuovamente nel forno per la cottura finale: è proprio quest’ultima cottura a renderlo croccante.

dolcesardo fettine

Dolcesardo

ARBOREA

ingredienti per 5 persone

Per il Pane Carasau

  • Semola di grano duro rimacinata500 g
  • Acqua300 ml
  • Lievito di birra5 g
  • Sale5 g

Per accompagnare

  • Dolcesardo Quartino Arborea250 g